La Maturità 2026 rappresenta l’esame finale del percorso delle scuole superiori italiane e prevede due prove scritte seguite da un colloquio orale. Le date della maturità sono state comunicate dal Ministero dell’Istruzione a giugno: la prima prova si svolgerà il 18 giugno 2026 e come gli anni passati sarà uguale per tutti, mentre la seconda, specifica per indirizzo di studio, si terrà il 19 giugno 2026. Le prove Invalsi, invece, requisito per l’ammissione all’esame di Stato si svolgeranno dal 2 al 31 marzo. Il 30 gennaio il MIM ha comunicato le materie della seconda prova e dell’orale per la maturità 2026.
Le date principali:
Prima prova scritta: 18 giugno 2026 ore 8:30
Seconda prova scritta: 19 giugno 2026 ore 8:30
Colloqui orali: a partire dalla settimana successiva
La maturità 2026 prevede moltissime novità, contenute nella riforma approvata al Senato e dalla Camera. In base a quanto stabilito dal decreto scuola n.127/2025 si torna a parlare ufficialmente di Esame di maturità e non più di Esame di Stato, per riportare alla luce la sua valenza formativa e simbolica più autentica. L’orale cambia e il colloquio verterà su quattro discipline principali dei percorsi di studi che saranno scelte dal Ministero a gennaio. Al colloquio si terrà conto anche dell’educazione civica e della formazione scuola-lavoro (PCTO). Qualche piccolo cambiamento arriva anche per il voto: la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti se il candidato ottiene un punteggio complessivo di almeno novanta punti (invece dei precedenti novantasette punti).
Dopo le numerose proteste della maturità passata, la nuova riforma stabilisce che chi farà scena muta durante l’orale, anche dopo aver completato le prove scritte, sarà automaticamente bocciato e dovrà ripetere l’anno.
Un altro cambiamento riguarda il voto delle prove scritte, infatti, l’esito delle prove scritte sarà comunicato solo una volta concluso il colloquio. Cambia anche la composizione delle commissioni: si passa da 5 a 7 commissari ( due interni, due esterni e un presidente di commissione).